GRUPPO 4:48 E THEAMA TEATRO
DI JEAN COCTEAU
CON ANNA ZAGO
REGIA GIORGIO FABBRIS
SEZIONE RESIDENZE/OSPITALITÀ
AB23
Repliche gio 27 e ven 28 giugno, ore 20
APPUNTI DI REGIA
Jean Cocteau è stato per molti uno squisito “ribelle conservatore”, ecclettico con la sua “grecomania”, ma anche “scrittore frivolo” e un po’ saltimbanco, modaiolo e ambizioso …
Non mancavano però gli estimatori: Pablo Picasso, Giorgio de Chirico, Igor’ Stravinskij, Guillaume Apollinaire, Édith Piaf, Ezra Pound, T.S. Eliot, Sergej Djagilev, Erik Satie, Man Ray …
Lo apprezzavano per la sua smisurata duttilità creativa e per la sua eccentricità, sia nell’ambito artistico che biografico (ne è esempio il suo rapporto sentimentale con l’attore Jean Marais), la quale racchiudeva compiutamente lo spirito culturale della Parigi geniale.
Due sono le opere teatrali che mi hanno attratto, stimolato soprattutto per la loro apparente ovvietà del soggetto: l’amore travolgente, passionale con al fine l’inevitabile svelamento patetico dell’enigma sentimentale.
Si tratta di La voce umana e Il bell’indifferente, due brevi pièce di un atto che con un po’ d’azzardo farò rappresentare entrambe nella stessa serata … costringendo la straordinaria Anna Zago, Valchiria del teatro, ad un ipotetico confronto impossibile con Anna Magnani e Édith Piaf.
“La voce umana è un capolavoro di semplicità, un atto unico in cui la sofferenza dell’amore finito e dell’abbandono viene scoperchiato come un bidone delle immondizie. Ciò che nella tragedia viene lasciato fuori scena, …, qui è rappresentato in tutta la sua nudità”.
“Il bell’indifferente è [stato] un clamoroso successo esploso ai piedi delle bandiere nere delle SS che esibiscono la supremazia del Terzo Reich sulla città più bella del mondo, il Casino a cielo aperto, il Lunapark d’Europa, il Teatro dei teatri, il café chantant in concorrenza con le contraeree nel riempire di suoni e luci il cielo sulla Senna.” *
Rombano i bombardieri, la terra vibra, crolli imprevidibili e … nonostante ciò al Théâtre des Bouffes-Parisiens pieno di spettatori Cocteau fa recitare Édith Piaf perdutamente innamorata, in angosciante attesa, che spasima per rivedere il suo bell’indifferente.
L’amore è sempre nei pressi della morte e nel conflitto si anima, resiste fino alla straziante ripetizione di cinque “ti amo” che finiscono per rotolare fuori dalla scena.
*Pascal Schembri, Jean Cocteau, Odoya ed. 2018
INGRESSO
BIGLIETTI
in AB23 a partire da mezz’ora prima dell’inizio dello spettacolo
BIGLIETTO UNICO 15 €
Posti non numerati
La prenotazione è consigliata e valida fino a 10 minuti prima dell’inizio dello spettacolo
INFO E PRENOTAZIONI
0444.322525 – info@theama.it dal lun al ven, ore 10-13 e 14-18
392.1670914 sab e dom, ore 10-18 solo nei giorni di spettacolo
ORGANIZZATORE
SEDE EVENTO